Caduta di capelli in primavera: niente panico!

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tutti i diritti riservati riproduzione consentita purchè sia citata la fonte "www.calvizie.net"

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Con l’arrivo della stagione primaverile si manifesta spesso una caduta intensa, più normale del solito, che si prolunga per qualche settimana.
Molte sono le persone che si allarmano e preoccupano, e l’ansiosa “corsa ai ripari” produce spesso solo inutili spese in prodotti inutili.
E’ quindi bene capirne un po’ di più su questo fenomeno assolutamente normale e fisiologico che di conseguenza non dovrebbe destare eccessive preoccupazioni.

L’effluvio fisiologico
In alcuni periodi dell’anno (generalmente in primavera e autunno) si assiste ad un ricambio fisiologico dei capelli; questo rappresenta nell’essere umano una sorta di “piccola muta del pelo” che invece si manifesta in modo molto più marcato in altri mammiferi.
Questo ricambio intenso e marcato di capelli (che si manifesta con caduta abbondante) prende il nome di Effluvio.
E’ bene rassicurare subito chiunque manifesti questo tipo di caduta: i capelli che cadono sono capelli in Telogen (cioè alla fase finale del proprio ciclo vitale) e contemporaneamente alla fuoriuscita di questi capelli nuovi capelli stanno già crescendo all’interno del follicolo pilifero sotto la pelle, e tempo qualche giorno/settimana spunteranno dal cuoio capelluto per continuare a crescere regolarmente in  salute.

Perchè i capelli mi cadono con una “pallina” bianca all’estremità?
I capelli in telogen caduti presentano una “pallina” bianca all’estremità e questo preoccupa ulteriormente;
anche in questo caso, bisogna specificare che è tutto normale e nulla di grave è accaduto ai nostri capelli (sarebbe molto più preoccupante se vedessimo cadere i nostri capelli con le guaine intatte, tipiche dei capelli anagen, perchè ciò sarebbe sintomatico di problemi più seri)

Che cosa fare’
Essendo una caduta fisiologica e naturale, tutto tende a tornare nella normalità in poche settimane;
il fatto che, a seguito della preoccapazione per i capelli che cadono abbondantemente, si finisca con l’iniziare terapie cosmetiche ampiamente pubblicizzate che sembrano dare risultati proprio a qualche settimana di distanza dall’inizio della terapia, finisce col fare il gioco di chi specula nel mercato tricologico.
Infatti la caduta abbondante sarebbe comunque cessata dopo qualche settimana!
Alcuni principi attivi farmacologici o cosmetici possono tuttavia accelerare questa fase di ricambio dei capelli e stimolare una più veloce ricrescita dei nuovi capelli in anagen, già nati all’interno dei follicoli piliferi; questo fenomeno prende il nome di caduta indotta (ed è tipica di stimolatori della crescita come il minoxidil)
Pertanto la cosa migliore da fare di fronte ad un effluvio è innanzitutto guardare a questo evento senza eccessiva preoccupazione e se lo si desidera trattare capelli e cuoio capelluto con prodotti specifici per questo tipo di tipologia.
Ricordiamo che di fronte all’effluvio è inutile ed inefficace iniziare terapie a base di finasteride o altri farmaci specifici per la calvizie androgenetica, patologia del tutto differente e con cause del tutto diverse.

Inoltre, mentre l’effluvio interessa indiscriminatamente tutti i capelli del nostro cuoio capelluto (vediamo capelli cadere un po’ dappertutto dalla nostra capigliatura), la calvizie androgenetica interessa esclusivamente l’area superiore del cuoio capelluto e le tempie.
Nei soggetti giovani, una predisposizione androgenetica può rendere sovrapponibile l’effluvio soprattutto alle  zone della capigliatura soggette generalmente alla calvizie androgenetica, inducendo non di rado ad una diagnosi imprecisa o errata.
Vengono talvolta prescritte terapie a base di finasteride o altri farmaci anticalvizie forse un po’ troppo prematuramente, quando cioè basterebbe ristabilire i giusti parametri pre-effluvio con trattamenti più “morbidi”.

I prodotti che possono essere utilizzati sono pertanto cosmetici a base di rame-peptidi (tricomin, folligen) o a base di idrocortisone (locoidon), che sono in grado di fermare celermente questo ricambio e stimolare una più rapida crescita dei capelli in anagen.
nel caso del Locoidon, seppur si tratti di un farmaco privo di effetti collaterali (leggi scheda specifica del prodotto) è consigliata la supervisione medica.

Mascherare il diradamento

A livello estetico, in attesa che la nuova “muta” di capelli cresca sufficientemente (almeno qualche centimetro di lunghezza) per tornare a conferire una discreta foltezza, risultano molto utili gli “hair concealers“.
Questi prodotti, esistenti in diverse tipologie (microfibre di cheratina, fondotinta, spray, ecc.) e diverse marche (Toppik, Kmax, ecc.) in pochi secondi riescono a dare l’apparenza di una capigliatura folta, a patto che ci siano sufficienti capelli su cui “fare presa.”

Per maggiore sicurezza…
E’ consigliata comunque una visita di controllo da uno specialista, per assicurarsi che all’effluvio non sia sovrapposto in modo più o meno latente una “striciante” calvizie androgenetica, che comincia a manifestare i suoi sintomi.
questo vale principalmente per i soggetti maschi di età giovane compresa tra i 16 e 25 anni, età nelle quali si manifestano generalmente le forme più agressive e con evolvere più rapido di calvizie androgenetica.
Una visita di controllo con la conseguente diagnosi, sarà in grado di escludere qualsiasi carattere androgenetico alla caduta che tanto ci sta preoccupando, e nel caso in cui invece una androgenetica stia cominciando a manifestarsi, sapremo da subito come intervenire nel modo corretto.

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